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Cosa vedere a San Daniele del Friuli - Al Campanile di San Daniele
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Cosa vedere

Cosa vedere a San Daniele del Friuli:

Un mondo dove l’incontro tra la poesia popolare, il modo di pensare, la cucina ed il bicchier di vino fondendosi creano colori vivi e sinceri nel parlare, nel vivere quotidiano, nel sentirsi parte di un territorio.

CHIESA DI SANT’ANTONIO ABATE

Si trova proprio nel centro di San Daniele, splendida espressione dell’arte friulana fra basso medioevo e rinascimento.

 

All’interno troviamo il più bel ciclo di affreschi rinascimentali della regione ad opera di Martino da Udine meglio conosciuto con il nome di “ Pellegrino da San Daniele”.

 

Dipinse la Crocifissione sulla parete di fondo, Profeti nella volta del coro e nel sottarco, Evangelisti sempre nella volta del coro, le storie di Cristo e di Sant’Antonio sono state dipinte sulle pareti del coro e sull’arco trionfale.

 

Due delle finestre laterali sono originali e risalgono al 1487.

 

La” Piccola Cappella Sistina del Friuli”, così viene spesso nominata, venne dotata della nuova facciata gotica con il magnifico rosone ed un portale in pietra nel 1470 ad opera di un’artista ignoto.

BIBLIOTECA GUARNERIANA

La biblioteca Guarneriana è sicuramente tra le più antiche in Italia e la prima in Friuli Venezia Giulia.

Nel 1466 Guarnerio d’Artegna dono alla chiesa di San Michele tutti i suoi codici manoscritti esprimendo la volontà che i libri fossero custoditi in un luogo dove fosse possibile studiare e leggere.

 

I manoscritti si sono preservati quasi inalterati nel tempo costituendo uno dei fondi librari più interessanti dell’umanesimo italiano.

Tra i manoscritti più prestigiosi troviamo la Bibbia Bizantina le cui miniature costituiscono un’interessante incontro tra elementi occidentali e levantini.

 

Nel 1736 la raccolta si impreziosì grazie alla donazione del monsignor Giusto Fontanini che finanzio anche la costruzione della libreria in legno del 1740.

 

Vi troviamo un codice contenente l’Inferno Dantesco e nel settecento-ottocento la comunità sandanielese acquistò nuovi codici arricchendo la biblioteca. Tra questi Il Canzoniere ed I Trionfi di Petrarca risalenti al quattrocento.

 

Fu visitata da personaggi illustri come il Foscolo, Nievo e Carducci.

DUOMO DI SAN MICHELE ARCANGELO

Nel centro storico di San Daniele troviamo il duomo dedicato a San Michele Arcangelo, rappresenta il principale edificio di culto cattolico della cittadina e fu realizzato tra 17037-1806 seguendo secondo interventi progressivi progetti di diversi architetti.

 

La facciata venne realizzata nel 1703 da Domenico Rossi, di gusto barocco e contiene all’interno anche elementi di tipo neoclassico. Nel 1721 vennero ricostruiti il presbiterio, il transetto e le cappelle laterali su disegno di Luca Andrioli, mentre la parte centrale richiese quasi mezzo secolo per il suo completamento su progetto di Carlo Corbellini.

 

L’interno della chiesa ospita alcune opere artistiche di pregio come la tela della Santissima Trinità e la fonte battesimale del XVI secolo. Sono presenti anche alcuni bozzetti del Tiepolo al tempo già presente in zona.

CHIESA DI SANTA MARIA DELLA FRATTA

La chiesa, di origine molto antica, che si trova anch’essa nel centro storico della città, fu costruita nel 1348 a ridosso di un torrione cittadino del X-XI secolo. Il torrione stesso è oggi compreso nell’abside originale.

 

La chiesa presenta un portale elegante e riccamente decorato con un bassorilievo di Giorgio da Corona compreso nella facciata in pietra della seconda metà del quattrocento.

 

Donato da Lugano realizzo l’opera della bifora campanaria nel 1501 che si trova in cima alla facciata principale.

 

All’interno della chiesa si segnalano un’ affresco del XV secolo raffigurante scene di “ Caccia con il Falcone” ed un’ altare del XVII secolo.

CASA DEL TRECENTO

Sulla via Roma di fronte al campanile troviamo un’antica casa porticata che fa parte dei tesori ed è un gioiello di San Daniele.

 

Rappresenta, oggi, l’unica struttura ancora rimasta dell’antico borgo medievale.

 

Un’ edificio di indubbia resistenza e particolarmente fortunato visto che sopravvisse al terribile e catastrofico evento sismico del 1976 ed anche ai bombardamenti della seconda guerra mondiale.

 

Successivamente a questi eventi la Casa del Trecento, fu completamente ristrutturata ed inserita tra i Monumenti Nazionali.

 

E stata, originariamente in passato, sede del Banco dei Pegni di san Daniele del Friuli.

 

Oggi vi trova posto “La Sala Esposizione Cimeli Storici Militari”, curata dall’Associazione nazionale Alpini di San Daniele, un museo che espone una collezione privata di cimeli ed oggetti legati agli Alpini ed usati a scopo militare in diversi periodi storici.

PORTA GEMONA

La Porta Gemona di San Daniele del Friuli fu costruita nel 1579 su progetto di Andrea Palladio, uno dei massimi architetti del XVI-XVII secolo, e faceva parte del sistema difensivo del castello di epoca medievale.

 

Il Palladio non venne mai di persona a seguire il progetto al cantiere o a San Daniele del Friuli dato anche che la scelta di affidare a lui il progetto ed i lavori di costruzione fu del cardinale veneziano Giovanni Grimini e non del popolo comunale, il quale volle questa figura anche se di altissimo valore, per il progetto.

 

La struttura prende chiaramente ispirazione dall’Arco Bollani di Udine anche questa opera dello stesso Palladio e si presenta come un’ arco a tutto sesto innestato in una torretta difensiva , che aveva anche lo scopo di osservare il territorio circostante e che si e conservata in ottimo stato sino ad oggi.